Il tema “salute e sicurezza sul lavoro” è un must have per le imprese. Negli anni ha avuto dei mutamenti positivi per la salvaguardia in primis i dipendenti. C’è ancora molto da fare ovviamente, ma ecco alcuni punti chiave per avere una buona sicurezza.

1 Cosa si intende per sicurezza sul lavoro?

La salute e sicurezza sul lavoro sono un insieme di condizioni ideali (salute, sicurezza e benessere dei lavori) sui luoghi di lavoro. Queste condizioni si possono raggiungere adottando apposite misure di prevenzione e protezione.Le misure svolgono un ruolo fondamentale perché riducono al minimo possibile e/o evitano i rischi che un lavoratore potrebbe incorrere: infortuni o malattie professionali.

2 Come è regolamentata la sicurezza sul lavoro?

La sicurezza sul lavoro è regolamentata dal Dlgs. 81/2008, noto anche come “testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”. La nuova normativa vigente sostituisce la Legge 626 emanata nel 1994. 

Questo passaggio è servito ad apportare miglioramenti e cambiamenti in materia di sicurezza; ecco come: 

3 É obbligatoria la formazione in materia di sicurezza? 

La formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza è sempre obbligatoria in ogni azienda a prescindere dal settore di impiego e dal numero di dipendenti. Da evidenziare che a seconda del codice ATECO di appartenenza, cambiano i percorsi formativi. Rimane uguale per tutti i settori la durata della validità. 

L’obbligo di fornire un’adeguata formazione ai lavoratori ricade sul datore di lavoro; ovviamente il lavoratore ha l’obbligo di presenziare a tale corso. 

4 Quali sono gli obblighi del datore di lavoro? 

Il datore di lavoro ha l’obbligo di fornire a tutti i lavoratori una formazione adeguata sui rischi lavorativi e sulle misure di sicurezza da attuare per prevenire infortuni. I Dispositivi di sicurezza (DPI) per svolgere l’attività lavorativa sono forniti dal datore di lavoro. Anche per questi serve un adeguato corso di formazione.

A seguito della formazione, come prevede la normativa, il datore di lavoro ha l’obbligo di compilare il DVR (documento di valutazione del rischio). 

5 Cos’è il DVR?

Il DVR è il documento di valutazione del rischio che il datore di lavoro, come già accennato, ha l’obbligo di redigere. 

Questo documento deve contenere tutte le procedure necessarie per attuare misure di prevenzione e sicurezza, nonché la specifica dei ruoli di chi deve realizzarle, monitorarle e mantenerle in essere. 

Al DVR sono collegate altre azioni importanti altrettanto importanti: 

Inizia ora a proteggere i tuoi collaboratori. Puoi trovare interessanti cliccando QUI

In magazzino, l’avanguardia e la strategia sono una lo specchio dell’altra. In fase di inventario il magazzino è il cuore di ogni impresa. Una cattiva gestione può recare complicazioni di vario tipo: si pensi a un ritardo di consegna che potrebbe generare insoddisfazioni nei clienti oppure al calo di introiti.  Migliorare perciò il “cuore” aziendale ha un peso notevole. Vediamo perché e come passare da un magazzino disorganizzato a uno organizzato.

GESTIONE DEL MAGAZZINO

Le attività di gestione del magazzino non si limitano solamente al controllo dei flussi di merce in entrata e uscita, ma al coordinamento di ogni figura in essere e al costante monitoraggio di tutte le operazioni interne ed esterne. 

L’efficientamento del magazzino, anche in fase si inventario, è determinato pertanto da questi fattori: 

DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI

Un altro fattore importante è l’utilizzo di un software gestionale come ad esempio Sap Business One ossia il cosiddetto ERP (In Gey Cart usiamo questo) che permette di avere una visione globale dell’azienda e la sicurezza dei dati.

Qualora invece si optasse per un programma dedicato solo al magazzino e logistica, nessun problema, l’efficienza sarà uguale.

L’acquisto di un software gestionale è, di fatto, un investimento fruttifero!

STOCCAGGIO MERCI 

Pari passo al gestionale del magazzino c’è lo stoccaggio merci. Lo stoccaggio è lo step successivo al ricevimento della merce che se impostato correttamente aiuta in fase di inventario. Questo processo è molto articolato in quanto la merce deve essere collocata con precisione nelle aree adibite allo stoccaggio. 

Un fattore da considerare durante lo stoccaggio è il tasso di rotazione del magazzino. Questo tasso indica quanto tempo serve per esaurire le scorte e quanto per rifornirle nuovamente. Esistono due tipi di tasso di rotazione: alto (merce che viene comprata e venduta spesso) e basso (merce che rimane in giacenza a lungo). Si consiglia infatti di collocare la merce ad alto tasso di rotazione in luoghi facilmente raggiungibili. Quando si parla di warehousing, il primo pensiero deve ricondurvi alla progettazione (classificare la merce); successivamente penserete all’impiego di attrezzature consone a tale operazione.

PROGETTAZIONE E TECNOLOGIA

Senza la progettazione del magazzino è inutile investire nella tecnologia avanzata. 

Come già anticipato, una buona gestione del magazzino implica una buona progettazione. Vediamone alcuni:

Entrambi sono sistemi di lettura ottici, pertanto richiedono l’utilizzo di appositi lettori 

Altri ancora possono essere: deposito a pavimento, stoccaggio a rack di flusso, deposito a scaffale a singola o doppia profondità oppure magazzino carosello.

Regali aziendali? Si avvicina il periodo natalizio e, come ogni anno, è giunto il momento di pensare cosa regalare ai collaboratori e ai clienti.
Le strenne natalizie sono molto importanti perciò le imprese con questo plus dimostrano la propria considerazione e gratitudine verso i collaboratori, ringraziandoli del loro costante impegno e lavoro svolto durante l’anno, e verso i clienti, per la fiducia dimostrata.

Scegliere perfetti regali aziendali

Trovare la regalistica aziendale è una scelta difficile. Dare attenzione alla soddisfazione e al benessere dei propri collaboratori e clienti è fondamentale tutto l’anno, immaginate nel periodo delle feste.
Un regalo non deve essere esageratamente costoso o eccessivo; non vi state vendendo per “comprare” un cliente.

Il pensiero natalizio ha lo scopo di veicolare un messaggio ben preciso: GRATITUDINE!
Pertanto, per essere sicuri di scegliere in modo adeguato, si devono fissare alcuni punti essenziali:
● definire un budget
● analizzare il target dei clienti e collaboratori
● calcolare il numero di persone destinatarie
● scegliere qualcosa di utile
● essere in linea con i principi e valori aziendali
Potete rendere il vostro dono ancor più significativo, accompagnandolo con un biglietto di auguri che contenga un messaggio personale in grado di trasmettere alla persona che lo riceve considerazione e importanza. Perché non scritto a mano?

I trend 2021

I regali tradizionali sono un evergreen ma a proposito di “green”, il 2021 ha come protagonista principale il concetto di sostenibilità.

Parafrasando: gli evergreen diventano ancora più green!

Vediamo insieme i regali più diffusi:

Il tempismo è tutto, perciò se siete già nel mood “Christmas is coming”, ora avete tutti gli elementi per scegliere un regalo dall’effetto WOW!

Ancora Coronavirus? La pandemia da Covid-19 si è diffusa talmente rapidamente che ha colto tutti impreparati, soprattutto il mondo scientifico e sanitario.  Il primo modo per collaborare è essere consapevoli del rischio; resi conto di ciò, si scatena, di riflesso, una reazione di difesa: la prevenzione

Passo dopo passo intravediamo la luce in fondo al tunnel, ma per far sì che tutto possa tornare alla normalità, occorre che la comunità sia unita, che viaggi sugli stessi binari. 

Vediamo insieme come prevenire il contagio da Coronavirus in ambienti di lavoro, partendo innanzitutto dalla base scientifica del virus. 

Cos’è il Coronavirus? 

I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus che causano malattie dell’apparato respiratorio. La maggior parte di questi virus sono innocui mentre altri, come il Covid-19, possono causare gravi infezioni polmonari. 

Come si trasmette?

Come tutte le patologie respiratorie, il contagio avviene in maniera diretta ma questo ceppo presenta diverse modalità: 

Come proteggersi dal Coronavirus?

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha imposto alcune norme alle quali attenersi per contenere la diffusione del virus. 

Sul luogo di lavoro è inevitabile entrare a contatto con altre persone, per questo è opportuno rispettare alcune disposizioni e utilizzare i dispositivi a norma:

Insieme possiamo farcela. La nostra responsabilità e il nostro buon senso sono il primo strumento per combattere.

Gey Cart ha iniziato e portato avanti il processo di digitalizzazione aziendale per la quale ora è diventata un caso di successo. Real-Time di Bergamo, Business Navigator di molte aziende,oggi pubblica un’intervista su come sia stata importante questa trasformazione e quali vantaggi l’azienda abbia trovato per sé, per i clienti e per i collaboratori.

“Gey Cart da sempre mette al centro del proprio business le persone“. Il bisogno di automatizzare i processi è nato dalla volontà della dirigenza di fare stare bene i nostri collaboratori liberandoli da mansioni pesanti in termini di quantità, ma povere di qualità. Oggi, i nostri dipendenti sono il grande valore aggiunto di tutte le azioni di successo aziendali. 

Leggi l’intervista a Giacomo Orsini Ceo di Gey Cart sul processo di digitalizzazione aziendale

CLICCA E LEGGI L’INTERVISTA

Pick to light? Da tempo si aspettava un’evoluzione nel campo logistico.  Ebbene, anche il magazzino di Gey Cart “diventa” intelligente: abbandona metodi obsoleti per sistemi innovativi riducendo così tempi, sprechi e possibili errori.  Scopriamo cosa è, come funziona e i vantaggi per i nostri clienti.

COS’È IL SISTEMA PICK TO LIGHT? 

I sistemi pick to light sono una soluzione tecnologica per incrementare l’efficienza delle attività di picking di merce o materiali e supportare gli operatori di magazzino o di linea attraverso una segnalazione luminosa e numerica applicata sugli articoli o vani che li contengono.

COME FUNZIONA IL PICK TO LIGHT?

Il sistema è molto semplice, veloce, intuitivo ed economico. 

Nella parte frontale di ogni scaffalatura, viene installato un dispositivo dotato di luci led, pulsante e display numerico. 

Questi dispositivi vengono controllati da un software che, per mezzo di sensori, attiva il visore indicando all’operatore la posizione della merce e la quantità da prelevare. 

Quando l’addetto termina il processo di prelievo, convalida l’attività completata tramite un pulsante a fianco del display o barcode reader. Finalizzato il processo, le luci si spengono; all’arrivo di un nuovo ordine da preparare, le luci si attiveranno automaticamente di nuovo.

In commercio ne esistono molti di sistemi pick to light ma quello che abbiamo scelto soddisfa a pieno le esigenze del nostro magazzino e dei nostri clienti.

9 VANTAGGI PER GEY CART E IMPATTO SUL CLIENTE

Ci sono molteplici vantaggi per Gey Cart. Eccone elencati 9:

  1. Gestione di più ordini contemporaneamente
  2. Riduzione errore umano; 
  3. Aumento degli indici di produttività e rendimento
  4. Riduzione costi magazzino; 
  5. Non richiede tempi lunghi di formazione; 
  6. Facilità di integrazione con il nostro sistema gestionale Sap Business One; 
  7. Aggiornamento dati in tempo reale
  8. Massima flessibilità;
  9. Facile controllo e analisi dati con il nostro sistema di Business Intelligence Qlik.

Questi vantaggi, anche se non visibili all’occhio del cliente, si rispecchiano su esso. Gey Cart, ottimizzando i tempi di picking, soddisferà prima le richieste dei clienti.

Ora prova il nostro nuoco sistema: Vai al nostro e-commerce e inserisci il primo ordine.

Negli Acquisti Green il Green Public Procurement influisce sia del settore pubblico che privato. Anche la cancelleria e gli articoli per l’ufficio rientrano in questo progetto di economia circolare. Ecco i vantaggi.

Da molti anni l’UE incoraggia gli acquisti green legati al Green Public Procurement (GPP) per sensibilizzare le persone all’acquisto di prodotti o servizi eco sostenibili. Se ne parla nel “Libro Verde sulla politica integrata dei prodotti” del 1996, come nel Sesto Programma d’Azione in campo ambientale e sviluppato nella Politica Integrata di Prodotto – IPP Integrated Product Policy). 

COS’È IL GREEN PUBLIC PROCUREMENT?

Il Green Public Procurement è il principale strumento attraverso il quale imprese e PA possono realizzare scelte di acquisto sostenibili. Si tratta di preferire beni e servizi che tengono conto degli impatti ambientali nel corso del loro ciclo di vita: dall’estrazione della materia prima, allo smaltimento del rifiuto.

EVOLUZIONE NORMATIVA DEL GPP

L’Unione Europea lavora a questo progetto da diversi anni. Già dal 2004 con la direttiva 2004/18/CE del 31 marzo, si fa riferimento al “coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture, di servizi e di lavori” e riconosce la possibilità di inserire la variabile ambientale come criterio di valorizzazione dell’offerta.

L’ONU contribuisce nel 1992 a redigere l’Agenda 21: una sorta di manuale per lo sviluppo sostenibile del pianeta nato dal Summit della Terra tenutosi a Rio de Janeiro. Nel 2015, le potenzialità del Green Public Procurement vengono comprese a livello internazionale e 193 paesi membri sottoscrivono questo “impegno sostenibile” attraverso Agenda 2030. 

In Italia, il progetto Green Public Procurement è stato sposato solo nel 2008 rispetto agli altri paesi. La normativa nazionale vigente è riassunta in un Piano d’Azione Nazionale per gli Acquisti Pubblici Verdi (PAN GPP) e quest’ultimo è collegato a documenti che contengono i criteri ambientali minimi (CAM) per diversi settori merceologici o servizi. Tali documenti vengono emanati con decreto ministeriale e pubblicati in gazzetta ufficiale.

OBIETTIVI E VANTAGGI PER LE IMPRESE E PA 

I vantaggi degli acquisti sostenibili sono molteplici sia nel settore privato che Pubblico.

Per le imprese:

Per la Pubblica Amministrazione:

Per l’Ambiente

GEY CART E IL PROGETTO ECOSOSTENIBILE 

Gey Cart è una realtà che da anni sostiene con i propri prodotti questo progetto in piena armonia con l’ambiente e con la propria responsabilità sociale.

L’impegno verso l’ambiente e gli acquisti sostenibili, come gli articoli plastic free, è profuso nel proprio codice etico con una speciale sezione dedicata chiamata Gey Cart _Acquisti Green in continua evoluzione. Infatti, con la consapevolezza di essere parte di un’economia circolare, Gey Cart promuove con le proprie azioni gli acquisti Green e una maggiore attenzione verso l’ambiente. Ne è un esempio l’adozione di 30 alveari con 3Bee.

Anche tu sei sensibile a questo tema? Allora contattaci per la nostra Eco Collection

Pet therapy. Quanto è praticabile in azienda? Gli animali sono al nostro fianco da sempre e siamo ben consapevoli di quali siano i benefici del vivere a loro stretto contatto.

Pet therapy: 3 modi di praticarla

La pet therapy, in realtà, è un termine un po’ generico. Tecnicamente dovremmo definirla come Interventi Assistiti dagli Animali (da cui la sigla IAA) e ci sono tre principali categorie:

  1. attività assistita dagli animali: ha uno scopo ricreativo e può essere indirizzato alle persone che hanno disabilità oppure a persone che devono periodicamente essere ospedalizzate, per problematiche fisiche o di altro genere. E anche dal punto di vista della sfera relazionale, per esempio, nei confronti di bambini o degli adolescenti, ma non solo, queste attività possono trovare davvero un’ottima indicazione;
  2. attività educative: è quella finalizzata a creare informazione e sensibilizzazione sull’argomento e viene rivolta tendenzialmente alle scuole, dove ci sono bambini di vario livello di età, ma può anche essere rivolta a strutture dove sono presenti anche adulti o bambini affetti da problematiche fisiche e psichiche. Ovviamente qui l’intento non è curativo o terapeutico, ma è quello culturale, quindi di fornire una serie di informazioni e, perché no, venire a conoscenza anche di quanto siano preziosi questi animali nella nostra quotidianità;
  3. terapie assistite dagli animali: come si può capire dal nome qui l’obiettivo è davvero quello di intervenire con lo scopo di curare o di aiutare la cura nei confronti del paziente. Quindi si va proprio a creare un percorso personalizzato su quel paziente che possa avere disabilità o problematiche di natura fisica o psichica, facendo da supporto a quelle che sono le terapie tradizionali. In più, quello che noi possiamo notare è che i pazienti che vengono coinvolti in questi progetti hanno un motivo in più per riuscire a superare i loro problemi, perché l’animale, che sia un cane o un gatto o altro ancora, riesce a motivarli ad andare oltre a quella che è la situazione grave in cui si trovano in quel momento.

E in smart working come trascorriamo il tempo con il nostro pet?

Stare in compagnia di un animale è vantaggioso sia per noi che per loro. Studi dimostrano che la loro presenza è utile a combattere lo stress e a superare le crisi. Ecco qualche consiglio su come prenderci cura di loro e come portare comfort.

  1. Il primo passo per uno smart working produttivo è sfruttare il concetto di flessibilità. Non ignoriamo le necessità dei nostri animali: prendiamoci pause per giocare con lui affinché non si senta solo. Queste pause ci permetteranno di riposare e di conseguenza migliorare l’efficienza del lavoro;
  2. Rispettiamo la routine del nostro animale: i cani e i gatti, in particolare, sono abituati a mangiare a una certa ora. Ricordiamoci pertnto di riempire la loro ciotola con cibo e ricambiamo spesso anche quella dell’acqua;
  3. Non dimentichiamo di rispettare le loro abitudini igieniche. Quando possibile, prendiamoci del tempo per pulire la lettiera e anche loro, basta anche solo una salvietta;
  4. Infine, ricordiamoci di non trasmettere il nostro stress su di loro! Non possono comprenderlo e non ne sono responsabili, anzi possono essere d’aiuto ad alleviare il nostro nervosismo ma non devono diventare la nostra valvola di sfogo.

Oggi, molte aziende consentono ai propri dipendenti di portare in ufficio i propri animali. Il risultato? Dipendenti più felici e più produttivi.

L’orto urbano è un sogno di molti. C’è chi lo coltiva mosso dalla voglia di mangiare prodotti sani e genuini, chi per passione e chi per combattere problemi climatici o sociali. Tra queste la tipica sensazione di solitudine e esclusione che si prova nelle aree urbanizzate. 

Che cos’è un orto urbano?

È un terreno coltivabile ai margini di una città, che non appartiene a chi lo coltiva ma alle municipalità. Questi spazi verdi vengono assegnati a coltivatori non professionisti, che se ne prendono cura in collettività.

Quanti tipi di orti esistono?

Ne esistono di 3 tipi:

Quali vantaggi può avere un orto urbano quindi?

Come abbiamo evidenziato, la natura è sempre un toccasana per il nostro benessere psicofisico ma non solo! Possiamo dividere in tre campi i vantaggi degli orti urbani:

Le api sono il nostro punto di partenza 2021. Sì, perchè in Gey Cart, da sempre, promuoviamo la sostenibilità ambientale come elemento essenziale della nostra Responsablità Sociale d’Impresa.

Nel 2021 abbiamo adottato 30 alveari perché crediamo fermamente che questi piccoli e laboriosi insetti fanno la differenza su questo pianeta.

Il progetto fa parte di un più ampio respiro “Pollinate The Planet” ideato da 3Bee. www.3bee.com

Perché le api sembrano essere diventate così importante negli ultimi anni?

Questi piccoli insetti sono sempre stati indispensabili per la nostra sopravvivenza e il benessere del pianeta ma, nonostante ciò, a causa dell’impatto negativo che l’uomo e le attività antropiche hanno sull’ambiente, rischiano di scomparire.

10 milioni di alveari scomparsi in 10 anni, questi non sono numeri che possiamo ignorare così facilmente. In appena trenta anni, dal 1980 al 2010, la popolazione mondiale di api e vespe si è ridotta del 40%.

Quali sono le cause della loro scomparsa?

Tra le principali minacce che incombono sulle api rientrano tutti quei prodotti come pesticidi e insetticidi, che sfortunatamente sono ancora molto utilizzati in agricoltura. Ma i prodotti chimici non sono l’unica causa di questa crisi, hanno inciso anche:

Come possiamo aiutare noi?

Noi, come sempre, nel nostro piccolo possiamo fare la differenza, anche se non sembra ogni nostri contributo potrebbe e sarà d’aiuto per la salvaguardia delle api e degli insetti impollinatori. Ecco qualche azione che tutti possiamo compiere ogni giorno!

Oppure puoi adottare un alveare! Sì, è possibile. Puoi farlo come privato, sarebbe un’ottima idea regalo, originale ed etico, o anche come azienda. Già tantissime aziende hanno deciso di aderire a questa iniziativa come responsabilità sociale d’impresa. Le aziende attente alla sostenibilità ambientale possono dare il proprio contributo che avrà sicuramente un impatto più concreto, forte e importante sulla preservazione della biodiversità e degli ecosistemi. 

L’adozione di un alveare permette di:

Grazie alla tecnologia, è possibile monitorare l’alveare h24. Grazie alla rilevazione dei principali parametri biologici delle api, come peso, temperatura, umidità e intensità sonora, puoi seguire l’andamento, la crescita e lo stato di salute delle tue api. Direttamente dal smartphone.

Partecipando a questo progetto raggiungiamo, in maniera innovativa, 3 obiettivi fondamentali:

  1. favoriamo il ripopolamento delle api, preservando ecosistemi e biodiversità;
  2. sosteniamo gli apicoltori;
  3. incentiviamo il consumo di un cibo sano, genuino e monitorato.

E sarà anche possibile ricevere il miele da te scelto sul momento dell’acquisto!

Aut. Amrit

Adottare un alveare era nella nostra naturale inclinazione. Legati al tema della sostenibilità e in linea con la nostra Responsabilità Sociale d’Impresa abbiamo così deciso di adottare 30 alveari.

Vuoi adottare un alveare anche tu con prezzo promozionale? Usa il codice GEYCART5

  • Clicca su “Adotta un Alveare”
  • Scegli il tuo miele tra quelli proposti
  • Seleziona il tuo apicoltore tra quelli selezionati
  • Scegli la tua arnia (la casetta delle api)
  • Seleziona il piano di adozione
  • Inserisci il CODICE PROMOZIONALE GEYCART5 per avere lo sconto del 5%
  • Procedi al pagamento

… benvenuto tra i sostenitori del progetto POLLINATE THE PLANET

Yoga e Pilates nell’ultimo anno sono stati un toccasana per il benessere psicofisico. A fianco di camomilla e altre tisane sono state due attività che hanno aiutato a risolvere il problema dell’ansia e insonnia. Fra il vincolo di restare a casa e lo smart working, la necessità di socializzare e l’ansia generata dalla crisi hanno spinto gli italiani a rifugiarsi in attività alternative nel proprio luogo domestico. Conosci le due discipline?

Yoga e pilates sono la stessa cosa? No, sono completamente diversi!

Molto spesso queste due attività vengono confuse probabilmente per il fatto che hanno dei benefici in comune:

Nello yoga si fa col naso mentre nel pilates si inspira dal naso e si espira dalla bocca, quindi questa è la prima sostanziale differenza fra le due.

Che cos’è il pilates?

Il pilates è una ginnastica posturale, studiata da Joseph Pilates ispirandosi a diverse attività, tra cui lo yoga. Fin da bambino Joseph Pilates soffriva di diverse patologie che lo hanno portato a studiare il corpo umano dal movimento alla respirazione. Il suo metodo, gli permesso di migliorare la sua salute, rinforzando il cuore, i muscoli addominali, lombari, ecc.

I movimenti sono piccoli. Nelle prime lezioni si può avere l’impressione di non muoversi ma in realtà si applicano tutti i principi del pilates: respirazione, coordinazione, controllo, concentrazione, postura e fluidità nel movimento. Il bisogno di concentrarsi su ogni movimento fa in modo che un solo esercizio diventi una disciplina mindful, come lo yoga. Con la concentrazione profonda riusciamo a liberare la mente dai pensieri.

Che cos’è lo yoga?

Lo Yoga è una disciplina olistica indiana. Ha una profonda filosofia, con principi etici da mettere in pratica, non solo sul Tappetino yoga ma anche nella vita di tutti i giorni, facendolo così diventare uno stile di vita.

Lo yoga è una pratica spirituale, unisce mente, corpo e spirito, agendo a 360° sul benessere psicologico e fisico. Proprio perché esso si concentra sulla respirazione lunga, profonda e rilassata ha grande effetto sul sistema nervoso, facendo in modo da farci liberare da tossine fisiche ed emotive.

Il più grande beneficio dello yoga è che ci avvicina a noi stessi, alla parte più profonda ed autentica e quindi mette in pratica la connessione con una parte di noi che spesso nascondiamo o non ascoltiamo, o con cui siamo completamente sconnessi.

Entrambe le attività possono aiutare a combattere l’insonnia e l’ansia se praticate con costanza, solo così arriveranno i risultati fisici e benefici psicologici.

Per iniziare basta davvero poco, gli attrezzi per lo yoga, come ad esempio: il tappetino e il rullo yoga massaggiante, e per il pilates, come gli elastici o la palla, possono essere tranquillamente ordinati online.

Aut. Amrit